Invenzioni dal vero: mille sfumature di cinema

di Redazione Capas

Il 12 novembre si è aperto il 21° Parma Film Festival, dal titolo Invenzioni dal vero.

Al mattino alla Casa della Musica si è riunita la Consulta Universitaria cinema (Cuc), per la ricerca nel settore cinematografico, dove i dottorandi hanno presentato i propri progetti ai docenti.

Nel primo pomeriggio è stato inaugurato al Cinema Edison il Concorso del festival. Sono stati proiettati i primi cinque lavori documentari, tra i quali Sentinelle nel nulla – il cinema esistenzialista di Luigi Di Gianni che indaga le scelte estetiche del regista, emblematicamente rese dal bianco e nero, per distaccarsi dalla realtà. E Io Pardeep, opera prima dei giovani registi Amedeo Cavalca e Stefano Tedesco su un giovane parmigiano figlio di immigrati indiani che al momento della nascita di sua figlia si trova a fare i conti con la sua doppia cultura.

Verso sera, alla Libreria Feltrinelli, l’attore Luigi lo Cascio ha presentato il suo primo romanzo Ogni ricordo un fiore. Durante l’incontro, l’attore ha svelato il viaggio che l’ha portato a diventare romanziere e a raccontare del suo protagonista, Paride Bruno; un aspirante scrittore che, afflitto dalla sindrome dell’incompiutezza cronica, tenta di completare uno dei suoi oltre 200 incipit interrotti.

A conclusione della giornata, presso il Cinema Astra, è stato proiettato Menocchio, del regista friulano Alberto Fasulo, presente in sala. Grazie alla scenografia e ai primi piani per esaltare i volti, questo film, su un mugnaio eretico del XVI° secolo,  non poteva non essere visto in sala, che si è riempita velocemente da partecipanti di ogni età.