Retrospettiva Pietro Marcello

INVENZIONI DAL VERO – PARMA FILM FESTIVAL 2019

RETROSPETTIVA PIETRO MARCELLO

Il cantiere – La Baracca

Il cantiere

Regia: Pietro Marcello

Sceneggiatura: Pietro Marcello

Fotografia: Pietro Marcello

Montaggio: Pietro Marcello

Musiche: Pasquale Bardaro

Produzione: Centro Sociale Damm, Ronzinante Visioni

Origine: Italia 2004

Durata: 35’

Sinossi: “Napoli per me è stata la fossa dei leoni, il posto in cui ho imparato a fare tutto”. Queste le parole di Pietro Marcello, che nel suo terzo cortometraggio (dopo Cartae Scampia) racconta la storia di due bambini nel cuore della città partenopea e di un giardino pubblico che a loro è negato. Il documentario ha vinto l’XI edizione del “Libero Bizzarri”.

 

La baracca

Regia: Pietro Marcello

Sceneggiatura: Maurizio Braucci

Montaggio: Pietro Marcello, Aurelia Longo

Musiche: Mirko Signorile

Produzione: Ronzinante Visioni

Origine: Italia 2005

Durata: 26’

Sinossi: Un giorno della vita di Maurizio, senzatetto di Napoli. L’uomo combatte ogni giorno contro la povertà, cercando di sopravvivere al meglio. Raccoglie tutti gli oggetti che la società consumista getta via, tutto quello che viene eliminato, per far posto a novità più tecnologiche e comode. Così l’interno della sua baracca somiglia in tutto e per tutto ad una vera casa.”Quella di Maurizio è una povertà fatta di stufe, scaldabagni, pupazzi e ogni sorta di oggetti, oggi inutili al mondo delle comodità. L’inutile diventa utile e ogni cosa trova il suo valore per chi veste al contrario e non esita a essere un recuperante dei nostri tempi”. (Pietro Marcello)

Il passaggio della linea

Regia: Pietro Marcello

Soggetto: Pietro Marcello

Sceneggiatura: Pietro Marcello

Fotografia: Daria D’Antonio

Montaggio: Aline Hervè

Musiche: Mirko Signorile, Marco Messina

Produzione: Indigo Film(in associazione con Mercurio Cinematograficae Rai 3)

Origine: Italia 2007

Durata: 57′

Sinossi: Il passaggio della linea è un “viaggio” lungo l’Italia vista attraverso itreni espressi a lunga percorrenza, da tempo abbandonati ad un destino di lento degrado, che attraversano la penisola durante la notte. Stazione dopo stazione, si dispiega così una carrellata di paesaggi, architetture, volti, dialetti e voci, vite che si mescolano in un corpo unico a bordo dei treni.

La bocca del lupo

Regia: Pietro Marcello

Soggetto: Pietro Marcello

Sceneggiatura: Pietro Marcello

Fotografia: Pietro Marcello

Montaggio: Sara Fgaier

Musiche: Era

Produzione: Indigo Film, Avventurosa, Rai Cinema

Distribuzione: Bim

Origine: Italia/Francia 2009

Durata: 68′

Sinossi: Dopo una lunga assenza durata anni, molti dei quali trascorsi in carcere, Enzo torna a casa. Scende al volo da un treno in una livida città portuale, Genova. L’attraversa cercando i luoghi del passato, che affiorano alla memoria nel loro antico splendore. Nella piccola dimora nel ghetto della città vecchia, l’aspetta da anni una cena fredda e la compagna di una vita. Mary ed Enzo si sono aspettati e voluti sin dal tempo del loro incontro dietro le sbarre, quando ancora si mandavano messaggi muti, registrati su cassette nascoste. Una casetta in campagna sopra la città e il suo mare, questo è il loro sogno, lontano dal presente, sospeso in un altro tempo di semplice felicità.

Il silenzio di Pelešjan

Regia: Pietro Marcello

Sceneggiatura: Pietro Marcello

Montaggio: Sara Fgaier

Fotografia: Pietro Marcello, Stefano Barabino

Musiche: Era

Produzione: Zivago Media, in associazionecon Kinesis Film, Avventurosa, Rai Cinema, VIGK

Distribuzione: Rai 3

Origine: Italia 2011

Durata: 52′

Sinossi: Omaggio all’opera di Artavazd Pelešjan, cineasta armeno rimasto sconosciuto in Occidente fino al 1983. Un ricordo dei suoi lavori, del cinema e del suo rapporto con l’uomo, la sua vita, il suo pensiero, le sue emozioni. Un racconto possibile grazie all’incontro con Pelešjan a Mosca e al reperimento dei frammenti delle sue opere e di materiali inediti che lo ritraggono in momenti della sua vita.

Bella e perduta

Regia: Pietro Marcello

Soggetto: Maurizio Braucci, Pietro Marcello

Sceneggiatura: Maurizio Braucci, Pietro Marcello

Fotografia: Pietro Marcello, Salvatore Landi

Montaggio: Sara Fgaier

Musiche: Era

Produzione: Avventurosa, Rai Cinema, Istituto Luce, Cineteca di Bologna

Distribuzione: Istituto Luce Cinecittà

Origine: Italia 2015

Durata: 84′

Sinossi: Il pastore Tommaso, detto l’Angelo del Carditello per aver salvaguardato a proprie spese la reggia borbonica, muore la notte di Natale. Dall’aldilà Pulcinella, servo sciocco, viene inviato nella Campania dei giorni nostri per esaudire le ultime volontà di Tommaso: mettere in salvo dal macello Sarchiapone, un giovane bufalo parlante che Tommaso aveva adottato.

Martin Eden

Regia: Pietro Marcello

Soggetto: dal romanzo Martin Eden di Jack London

Sceneggiatura: Pietro Marcello e Maurizio Braucci

Fotografia: Alessandro Abate, Francesco Di Giacomo

Montaggio: Fabrizio Federico, Aline Hervé

Scenografia:Luca Servino, Roberto De Angelis

Costumi: Andrea Cavalletto

Musiche: Marco Messina, Sascha Ricci

Produzione: Avventurosa, IBC Movie, Rai Cinema

Distribuzione: 01 Distibution

Origine: Italia, Francia, Germania 2019

Durata: 129’

Sinossi: Martin Eden, giovane marinaio di umili origini, coltiva il sogno di diventare scrittore. Non ha potuto studiare, ma, autodidatta, si nutre di libri e di cultura. Un giorno si innamora al primo sguardo di Elena, la bella figlia di una famiglia agiata: il suo sentimento è ricambiato, ma le differenze di classe si fanno sentire. Nel frattempo i suoi manoscritti vengono costantemente rispediti al mittente: ma lui non si arrende. Innamorato perdutamente della vita:per poi quando, faticosamente, arriva alla fama, scoprirsene disgustato.

L'AUTORE

Pietro Marcello

Nasce a Caserta il 2 luglio 1976. Frequenta l’Accademia di Belle Arti dove studia pittura. Autodidatta, insegna in carcere nell’ambito del video partecipato e dal 1998 al 2003 lavora come organizzatore e programmatore della rassegna cinematografica Cinedamm presso il Damm di Montesanto (Napoli), di cui è stato uno dei fondatori.Durante gli anni al Damm realizza il radio-documentario Il tempo dei magliari e, nel 2003, escono i suoi primi cortometraggi, Carta e Scampia. Nel 2004 realizza il documentario Il Cantiere con cui vince l’undicesima edizione del “Libero Bizzarri”. Mentre lavora come volontario per una Ong in Costa d’Avorio per la realizzazione del documentario Grand Bassan, nel 2005 esce il documentario La Baracca. Con Il Passaggio della linea (2007), presentato alla Mostra del Cinema di Venezia nella Sezione Orizzonti, Pietro Marcello si fa conoscere a livello internazionale. Nel 2009, esce il suo primo lungometraggio La bocca del lupo che vince il primo premio alla 27° edizione del Torino Film Festival, il Premio internazionale Scam al Cinéma du Réel di Parigi, il Premio Caligari ed il Teddy Bear alla Berlinale. Nel 2011 gira Il silenzio di Pelešjan presentato come evento speciale alla 68° Mostra del Cinema di Venezia e in molti altri festival internazionali. Nel 2015 realizza Bella e perduta con il quale vince il premio miglior regia al Festival di Bobbio.  Nel 2019, infine, esce Martin Eden, ispirato al romanzo di Jack London. Il film ottiene il Premio Miglior Film al Festival di Toronto e, presentato alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, fa vincere la Coppa Volpi come miglior attore al protagonista Luca Marinelli.

Pietro Marcello è uno dei talenti più importanti emersi negli ultimi anni nel cinema italiano. Formatosi come autodidatta, inizia con la pittura ed il suo percorso artistico e produttivo è veramente singolare. Il suo è un cinema originale, denso, profonda ricerca di mondi perduti. È un nuovo sguardo nel cinema italiano. Si distacca in modo netto dal cinema del reale che ha contraddistinto la stagione italiana dell’ultimo decennio. Marcello fa un cinema documentario ma non fa mai cinema realistico, ricollegandosi molto di più a un certo cinema documentario delle origini, figlio delle avanguardie del secolo scorso. Un elemento molto importante è il riuso dei materiali d’archivio (in modo particolare in La bocca del lupo e in Martin Eden): immagini di repertorio decontestualizzate e montate in maniera visionaria. L’occhio di Marcello è quello di un archeologo che va alla ricerca di immagini del passato, alla ricerca della memoria di luoghi e persone, alla ricerca di qualcosa di dimenticato. Pietro Marcello è uno dei cineasti italiani più ricchi di poesia, autore di film molto innovativi da un punto di vista del linguaggio, che crea in assoluta libertà, sia di mezzi che d’ispirazione. “Bisogna tornare a vedere l’alba”, aveva detto Ermanno Olmi. Pietro Marcello lo fa. La sequenza delle immagini è intesa come flusso della coscienza e il cinema come flusso ipnotico. Il cinema è qui, come nel muto, un grande, potente, ri-attivatore di immagini sedimentate nel profondo della nostra coscienza, che si incrociano con materiali sceltissimi d’archivio che si immergono nel girato con altrettanta disinvoltura, raggiungendo una totale simbiosi. Marcello ricerca nell’arcaico una nuova alchimia del cinema – come fece girando con pellicola scaduta il film Bella e perduta che riesca ad essere alternativa e insieme ponte tra cinema d’autore, soprattutto quello più innovativo e sperimentale, e cinema popolare. Così annullando, per l’ennesima volta, ogni limite e confine. E ponendo la prima pietra per un nuovo futuro delle forme e dei contenuti.

Filmografia

Martin Eden (2019), Ossessione (2016), Bella e perduta (2015), Venice 70- Senza titolo (2013), Il silenzio di Pelešjan (2011), Marco Bellocchio, Venezia 2011 (2011), Napoli 24 – episodio Rettifilo (2010), La bocca del lupo (2009), Il passaggio della linea (2007), La baracca (2005), Il cantiere (2004), Scampia (2003), Carta (2003).